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Test SBK - il consuntivo delle cadute (soldi e dolori)

Area dedicata al mondiale SBK

Test SBK - il consuntivo delle cadute (soldi e dolori)

UNREAD_POSTdi Tommy il venerdì 15 febbraio 2013, 10:55

Tom Sykes ha fatto appena cinque giri prima di procurarsi una piccola frattura al radio del braccio destro.

Jules Cluzel ha un buco grande così nel gomito e ha subìto un piccolo intervento chirurgico.

Ayrton Badovini è a volato via alla Lukey Height restando per parecchi minuti immobile sul prato: lo hanno portato in ospedale in elicottero ma per fortuna non ci sono lesioni.

Violento high side pure per Jonathan Rea mentre Loris Baz è rimasto a riposo dopo il capitombolo di giovedi.

I piloti si leccano le ferite e le squadre contano i danni: la Suzuki (due botti Cluzel, uno Camier) ha già superato i 60 mila €, la Kawasaki ha buttato via la ZX-10R di Baz tornata ai box in due pezzi e la Ducati ha visto andare in fumo la Panigale di Badovini. Un disastro, insomma.



Read more: http://www.gpone.com/index.php/Test-Phi ... z2KxLo8YYX


Paolo Gozzi nel suo blog spiega il perchè delle cadute così

Perchè nei test di Phillip Island si continua a cadere? Vediamo.

1.PISTA – Phillip Island è un tracciato bellissimo, spettacolare e veloce. Ma, per queste sue caratteristiche, terribilmente impegnativo. Qui sbagliare la linea, anche di pochi centimetri, può essere fatale: allunghi una frenata, finisci fuori traiettoria anche solo di mezzo metro e sei fritto. Ci sono due tornanti da prima marcia, nel resto del tracciato le velocità sono così alte che <<stai volando anche dove hai l’impressione di andare piano> > racconta Marco Melandri. Le vie di fuga sono ampie ma atterrare ad alta velocità non è mai piacevole. E spesso provoca conseguenze.

2.COLPO D’OCCHIO – Gran parte dei top rider Superbike hanno girato tre settimane fa a Jerez togliendosi la ruggine invernale ma Phillip Island è molto più veloce. Dopo la lunga sosta l’abitudine alla velocità non è ancora ottimale. Sbagliare un riferimento in questa fase della stagione è un errore “naturale”, ma qui si paga caro.

3.VENTO – Il circuito è in riva al mare e molto esposto. Le folate di vento sono violente e spesso cambiano improvvisamente direzione. Traditrici.

4.RIFERIMENTI – Phillip Island, oltre ad essere velocissimo, è anche anomalo per quanto riguarda i riferimenti ai quali di norma i piloti si affidano nella guida. L’asfalto è contornato dai prati, i cordoli sono ridotti ed è facile perdere il senso esatto della posizione. Un pò come accadeva nella vecchia Assen.




Beh, in parte ci avevo beccato yes


ciao
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Re: Test SBK - il consuntivo delle cadute (soldi e dolori)

UNREAD_POSTdi Sevendubrazil il sabato 16 febbraio 2013, 2:06

Avevo appena scritto nel topic dell'incidente a Badovini che quast'anno Phillip Island non ha risparmiato nessuno... e poi leggo questo : ono :
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